Pietre di luna affacciate, sorsi di vita scacciati

Ti ho sorpreso

 

in una giornata gelida che sfregava il tuo corpo

Bevevi tè caldo e ti poggiavi con i piedi sul davanzale della finestra

che dava su un paesaggio deserto

fatto di neveluna

Ti credevi seta nel vento polare

ma cos’eri

se non un pezzo di vita che ha freddo,

e nel freddo lascia questo tuo sorriso sovrano al mondo

fagli baciare quell’aria selvatica che ti appartiene

io ti guarderò entrare in un rapimento che sembrerà eterno

in cui concepirai un’anima

che imparerai a scacciare

appena tornerai.

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