Is just the life

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Napoli ancora non dorme, l’altra parte del mondo probabilmente sì.

Stamattina pensavo alle persone che crescono prima, a quanto deve essere inaccettabile e mostruoso, per una ragione o per l’altra, a quanto si pensi ‘perchè proprio io?perchè mai a me questa vita?” e tu vorresti non rispondere “is just the life”, perchè è l’anti-risposta.

Le persone che crescono prima le osservi amare ciò che sono, a poco a poco, le vedi dimenticare , con qualche incrinatura sul labbro, giusto per l’ultimo saluto al possibile,perchè è bello sognare. Le persone che crescono prima muoiono prima. Glaciale. Vengono sorrette così poco, vengono cercate raramente, ma non si sa per quale assurdo meccanismo interiore, vengono idealizzate, sono lì a farci ricordare, da lontano, come avremmo potuto essere, e non lo siamo. Le persone che crescono prima un tempo giocavano più di tutti, poi ad un tratto hanno dovuto smettere, e noi non glielo chiediamo mai il perchè; è gia tremendo così. Andrebbero lontano, se solo potessero. Oppure sono già lontani e vorrebbero ritornare. Ma ormai, c’è solo un ormai, che è divenuto carne nella carne.

Così, ti svegli un giorno, ed è così. Because is just the life. Ma come potremmo non ripudiare tutta questa storia? E invece, le persone che crescono prima accettano pure l’inaccettabile. Mentono, perdurano, vengono perseguitati, perseguono, mendicano, sputano, vendono, trovano, si trovano? E perchè mai trovarsi? Che senso ha dopotutto,provate a raccontarvelo, voi soli, nelle terre delle vostre schifezze mentali, cosa c’è mai da capire, cosa, cosa…

Le persone che crescono prima, hanno paura prima. Poi non ne hanno più. No, non per magia, sarebbe facile. La mangiano tutta, si saziano e non ne hanno più bisogno. No, non è vero. Stronzate. Ne hanno sempre, ma la esorcizzano. Ne hanno sempre, perfino quando dormono. Soprattutto dovrebbero dormire. Perchè dormono poco.

Ma,

quel momento cruciale in cui arrivando a farsi la domanda “perchè proprio io?”, quel momento è pericoloso

è quel pezzo di vita che si portano sempre addosso, hanno deciso per la vita e per la morte

e senza l’aiuto di una favola, o di un angelo custode

ma dove cazzo stanno gli angeli custodi oggigiorno? Dove li trovi? In mezzo ai grattacieli? Mentre prendi la metropolitana?

Siamo così diversi su questo mondo, l’unico che conosciamo in fondo. Siamo così tante vite, alcune stroncate fin dall’inizio, altre zoppicanti, altre elettriche, altre totalmente piatte. Verdi, gialle, buie.

“IS JUST THE LIFE” e “POTEVA ANDARE PEGGIO”.

Tutte le cagate sull’infinito, sull’io e te uguale uno, per sempre, dall’inizio fino alla fine semmai ci fosse, si scioglie senza problemi, solo con non poche delusioni. Una vita, l’unica per quanto ne sappiamo, e diciamo, ‘is just the life?’, ma non credo proprio, no.

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