Malattia vitale.

Il paradiso gelato si stende ai miei piedi pelosi.

Voglio bere lo champagne, senza brindare,

senza dimenticare,

piuttosto ricordare.

E aspettare fino a domani, dormire con la bocca aperta, sbavare sul cuscino e lì dimenticare.

Ci sarà mai un domani?

Ho fumato poesie e adesso ho un tumore ai polmoni.

Mi sono bucata  di intensità, temo un overdose.

Stanotte bevo

bevo fino a non trovarmi

fino a non poter più cercare le x

bevo l’aria che è nella stanza

di carta bruciata e tabacco

bevo il buio

magari mi entra dentro fino a non lasciarmi più

bevo finché posso

finché scongiuro agli occhi di non aprirsi ancora

di vivere il sogno

e forse dopo l’aurora.

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