DIVORAMI.

Se un paradiso succhiasse la mia carne

e le cascate di acqua gelida

mi marchiassero la pelle di natura

io non avrei bisogno piu di filosofia

per vivere,

sarebbe il mio respiro,

quella sporca filosofia che deterge il cancro umano.

No avrei bisogno di tutta quella storia lì,

di discuterne

e impastarla in un foglio macchiato di saliva.

Non avrei bisogno di sentire il peso

del tuo stupro, disgraziata,

amore che ti manifestasti nel mio primo panico.

Non avrei bisogno di nutrirmi di poesia,

saresti tu

il mio latte

che al mio berti mi divoreresti tutta.

Che cosa me ne farei delle toppe della pace,

inutile,

piccola mia,

sarebbe tutto inutile.

DIVORAMI.

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