Psicosi maniaco-natalizia riflessa nella mia solitudine

Desidero lavarmi col sapone dell’apatia,

di frutto morente

e sigaretta bollente.

Cenere nell’inguine

mentre sull’asfalto innevato

orina la mia fessura sesso-uterina.

Lacrime bianche,

come panna acida,

scompaiano

nel liquido salino e giallognolo.

Troveremo noi un senso al nostro mattutino respiro assassino?

Troveremo noi un senso

alla frutta secca

alle luci indiavolate

ai dolci pieni d’alcool

ai baci asettici

ai profumi impacchettati

agli auguri inscatolati

all’albero verde-plastico impallato

ai nonni sepolti da pigiami appena sfornati

alle crociere affollate e sudate

alle vetrine che vendono sesso

piene di intimo rosso

alle mani piene,

piene

alle buste

argentate

dorate

toticolorate

plastificate

cotonate

fluorescenti

musicali

vuote

piene

comprate

buttate

bruciate,

bruciate

e poi mangiate

dalla terra

non più vergine

che vomita gli avanzi

del post-industrialismo sentimentale

ammiccato dalla donna

col rosso perizoma di ovatta traslucida

che offre la televisione,

alle femmine creature

che abbracciavano bambole

e adesso abbracciano

membri di vecchi sconosciuti

che sono l’incarnazione

del babbo natale

che porta doni-denaro

alle bambine un po’ cresciute,

alla trigonometria del consumo,

a babbo natale che fotte coca-cola-ina

ai talismani delle vecchie vedove

che si masturbano in poltrona

semimpellicciata

macchiata di the antidolorifico

davanti

agli show televisivi

poi a letto le gambe venose

e ossute

si muovono spasmodiche

sotto tre strati di coperta

e tornano a toccarsi

per ricordare i loro mariti defunti?

Troverò mai un senso

alla rapsodia

dei miei silenzi incriminatori

alla prostituzione dei miei sentimenti

ai fogli attaccati alle pareti cadenti

che colorano l’afa nera di una casa in periferia

di una famiglia che prova malattia

superba di tradizioni già nelle tombe,

al propellente

degli stermini catartici,

alle mie manie,

alle mie ossessioni,

al termine anima,

ai proiettili

che dormono

nel mio letto,

al sesso

vestito d’amore

che profonde

liquidi e filosofia?

 

 

 

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