La violenza anche nel piacere

COME HAI POTUTO SPORCARLA

E INVADERLA,

POI BUTTARLA?

Come hai potuto tremare di piacere

dentro di lei,

bagnarla del tuo seme sconosciuto

e costringerla a guardare la tua faccia orgasmica?

Come hai potuto strapparle i capelli,

picchiarla,

per non aver desiderato il tuo sudore nella sua fessura di granuli sanguigni?

Come hai potuto sorridere alle altre

penetrarle in una macchina a vetri scuri,

fumarle e poi scottarle della tua cenere?

Come hai potuto essere egoista dei tuoi piaceri,

assassino dell’amore degli altri?

Come hai potuto dipingere di bianco trasparenti

e pennellate violente di urla incessanti

il fiore rosso di lei

che ancora non poteva crescere?

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