Il dove non l’ho saputo sognare.

Voglio cadere nella bocca di un vulcano e bruciare di onnipotenza mortale fugace e solitaria e capire di star morendo quando si ustiona la retina degli occhi.          I polmoni si spengono, quella luce è piena vita tombale.

Voglio scappare come solo un esserino sottile di cuore può fare,

voglio scappare dall’uranio impoverito seppellito nel mio materasso,

voglio scappare dall’acido etilico di una birra masturbata tra le mani,

voglio scappare dal freddo che ogni giorno mi penetra le ossa in aula fredda in un mondo freddo in un universo freddo,

voglio scappare da un amore che mi incarna proiettili nel cuore,
destinato a morire, schiacciato  e calpestato ed odiato.            pianto, con la rabbia.     finito.

voglio scappare dalla forza di gravità e restare immobile

e morire nella pazzia incessante che mi porterà ad esplodere in

 

niente.

 

niente,

 

e ancora niente.

Un pensiero su “Il dove non l’ho saputo sognare.

  1. Stasera Volevo anchè io scrivere qualcosa del genere, ma non ne ebbi le forze..
    Non mi sarei potuto esprimere meglio, ansi…
    Questo supera di gran lunga i miei pensieri,

    stanotte;

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