La pace che mi aspetta

Smettila di urlare!
Smettila di urlare!
Che altro vuoi ancora?
Ho una catena al collo
sono sporco
di campo e sudore
ma tu sei piu sporco di me.
 
Fucilami
fai presto
e mentre mi togli la vita
stupra il sapore della tua potenza
repressa d’amore
fucila il tuo compagno
e guardati la mano
torturati con quella
tortura i santi che non conosci
 
 
Tu si che sei un vero uomo!
Però te ne prego,
mantieni la tua promessa,
fammi respirare quel gas
che morte tossica mi infliggerà
e pace ignota recherà
ad uno sporco come me.
 
Ci sarà un ricordo assopito un giorno
di imprese epocali
e razze disugali.
Che vuoi che ne sapranno i posteri?
Un numero adesso sono e
ho edificato la mia stessa prigione
ho guardato in faccia il terrore
il cemento mi ha murato le mani
e adesso
ho le carni straziate.
 
Vado incontro alla pace
pace e amore
che mi offre
mio fratello in divisa
col suo fucile rassicurante
lui saprà farmi dimenticare.
 
 
 
– Campo di concentramento.
 

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